DKW, acronimo di Dampf-Kraft-Wagen, nasce all'inizio del XX secolo in Germania come azienda pionieristica nel settore dei motori a vapore e successivamente a combustione interna. Fondata ufficialmente da Jørgen Skafte Rasmussen nel 1916 a Zschopau, in Sassonia, l’azienda inizia producendo piccole motociclette e motori a due tempi, distinguendosi rapidamente per l’innovazione e la semplicità dei propri modelli. Negli anni venti, DKW diventa uno dei maggiori produttori di motociclette in Europa, grazie a mezzi leggeri e affidabili che conquistano un’ampia fascia di mercato. Negli anni trenta l’azienda amplia la produzione includendo anche automobili compatte, consolidando la propria reputazione con modelli come la DKW F1, una delle prime vetture moderne a trazione anteriore, e successivamente la F8 e la F9, che innovano con soluzioni tecniche avanzate per l’epoca. Durante il periodo bellico, la produzione civile subisce forti limitazioni e l’azienda è coinvolta nella produzione bellica, realizzando motori e veicoli per l’esercito tedesco. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, a causa della divisione della Germania, lo stabilimento originale di Zschopau finisce nella Germania Est, mentre Rasmussen trasferisce alcune attività nella Germania Ovest. Nel dopoguerra, DKW riprende con vigore la produzione di motociclette leggere, consolidando il successo di modelli come le serie RT e Hummel, che diventano popolari per il trasporto urbano e per l’uso ricreativo. Negli anni cinquanta, DKW entra a far parte del gruppo Auto Union insieme a Audi, Horch e Wanderer, contribuendo alla rinascita dell’industria automobilistica tedesca con veicoli economici e innovativi. I modelli DKW di questo periodo, come le 3=6 e le piccole Auto-Union, si distinguono per motori a due tempi e design pratico. Con l’avanzare degli anni sessanta, la concorrenza e l’evoluzione tecnologica spingono DKW a concentrarsi sempre più sulle motociclette, lasciando gradualmente il settore automobilistico. Nel corso degli anni settanta, i modelli DKW continuano a essere prodotti sotto licenza in diversi paesi, tra cui Brasile e Argentina, mantenendo viva la tradizione dei motori a due tempi leggeri e affidabili. La produzione in Germania Est prosegue fino agli anni novanta, quando la marca viene progressivamente assorbita da altri marchi del gruppo Audi e la produzione cessa, lasciando un’eredità storica di innovazione tecnica e design funzionale. Oggi, DKW è ricordata come una delle principali case motociclistiche e automobilistiche del XX secolo, con un forte impatto sulla storia della mobilità europea, simbolo di ingegnosità tedesca e di veicoli accessibili, che hanno segnato un’epoca nel mondo delle due ruote e delle piccole automobili.