La storia della casa automobilistica Jensen Motors è un affascinante viaggio attraverso l'ingegneria e il design britannico, con un tocco di potenza americana.
Tutto ha inizio nel 1931, quando i fratelli Richard e Alan Jensen rilevarono la W.J. Smith & Sons, un'azienda di carrozzerie. Iniziarono a produrre automobili personalizzate con il nome Jensen, diventando presto noti per la loro abilità nel combinare stile e prestazioni.
Tra i modelli più significativi della loro storia spiccano:
Jensen S-type (anni '30): La prima vettura prodotta sotto il nome Jensen. Montava motori V8 di origine Ford e fu prodotta in edizione limitata, gettando le basi per la reputazione del marchio.
Jensen Interceptor (prima serie - 1950): Un modello che anticipò il nome che sarebbe diventato iconico in seguito. Fu una coupé sportiva prodotta in un numero ridotto di esemplari.
Jensen 541 (anni '50): Una sportiva coupé che si distingueva per la sua carrozzeria in fibra di vetro, un materiale all'avanguardia per l'epoca.
Jensen C-V8 (1962-1966): Un'altra granturismo che continuava la tradizione di montare motori potenti, in questo caso un V8 Chrysler, che le conferiva prestazioni notevoli.
Jensen Interceptor (seconda serie - 1966-1976): Questo è indubbiamente il modello più famoso e iconico del marchio. Il design, opera della carrozzeria italiana Vignale, univa lo stile europeo con la potenza di un motore V8 americano (spesso un Chrysler). La sua caratteristica più distintiva era il grande lunotto posteriore a "cupola" che conferiva alla vettura un look unico e futuristico per l'epoca.
Tra le versioni della Interceptor, la più innovativa fu la Jensen FF (Ferguson Formula), presentata nel 1967. Fu una delle prime auto stradali a trazione integrale e, cosa ancora più notevole, fu la prima a montare un sistema di frenata antibloccaggio (ABS) su un'automobile di serie, un'innovazione che precorreva i tempi di diversi decenni.
Purtroppo, nonostante il successo e l'innovazione della Interceptor, la crisi petrolifera degli anni '70 e i problemi finanziari portarono alla chiusura dell'azienda nel 1976.
Nel corso degli anni successivi, ci furono diversi tentativi di far rinascere il marchio, con produzioni limitate di nuove Interceptor e altri modelli, ma nessuno riuscì a riportare la Jensen alla sua gloria passata. La chiusura definitiva avvenne nel 2002.
La Jensen rimane nel cuore degli appassionati come una casa che ha saputo creare auto d'epoca (come richiesto dalle preferenze salvate) con un design distintivo e prestazioni eccezionali, un vero e proprio mix tra l'eleganza britannica e la forza bruta dei motori americani.