La Simca, acronimo di Société Industrielle de Mécanique et de Carrosserie Automobile, è stata una casa automobilistica francese con profonde radici italiane. La sua storia inizia nel 1934 grazie all'imprenditore torinese Enrico Teodoro Pigozzi, che già da tempo gestiva la distribuzione di vetture Fiat in Francia.
Ecco le tappe principali della sua storia:
1. Gli inizi (1934-1950): La Fiat in Francia
Fondazione: Nel 1934, Pigozzi fonda la Simca con l'obiettivo di produrre e commercializzare su licenza le automobili Fiat direttamente in Francia, aggirando così i dazi doganali.
Modelli iniziali: I primi veicoli Simca sono essenzialmente delle Fiat ri-marchiate. Vengono prodotti modelli come la Simca-Fiat 6CV (basata sulla Fiat Balilla) e la Simca-Fiat 11CV (basata sulla Fiat Ardita).
Indipendenza e crescita: Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Simca si consolida e diventa un'entità più indipendente. Nel 1947, al Salone di Parigi, viene presentata la Simca 6, che anticipava la Fiat Topolino C.
2. Il successo e l'espansione (anni '50-'60): L'era dell'Aronde
L'Aronde: Il 1951 segna una svolta decisiva con il lancio della Simca Aronde, il primo modello non derivato da una Fiat, completamente progettato in Francia. Fu un successo straordinario e fece della Simca il secondo costruttore francese per vendite, superando Citroën e Peugeot.
Acquisizione e diversificazione: A metà degli anni '50, Simca acquista la filiale francese della Ford, la Ford SAF, assorbendo il modello Vedette V8 e i relativi impianti di produzione a Poissy. Questo allarga ulteriormente la sua gamma.
Simca 1000: Nel 1961 viene presentata la Simca 1000, un'utilitaria compatta con motore posteriore che divenne uno dei modelli più iconici e venduti del marchio.
3. Il passaggio a Chrysler e la fine (anni '60-'80):
L'arrivo di Chrysler: A partire dalla fine degli anni '50, il colosso americano Chrysler inizia a investire in Simca, acquisendo gradualmente quote sempre maggiori fino a prenderne il controllo completo nel 1967.
Chrysler Europe: Nel 1970, Simca cessa di esistere come società indipendente e diventa parte della divisione Chrysler Europe. I modelli continuano a essere prodotti, ma il marchio Simca viene sempre più affiancato o sostituito da quello Chrysler.
Modelli di successo: Anche in questa fase nascono modelli di successo che vincono il premio di "Auto dell'Anno in Europa", come la Simca 1307 (venduta come Chrysler Alpine nel Regno Unito) nel 1976 e la Simca Horizon (poi Chrysler/Talbot Horizon) nel 1979.
La fine definitiva: Nel 1978, il gruppo PSA (Peugeot-Citroën) acquista le attività europee di Chrysler, inclusa l'eredità Simca. Il marchio viene progressivamente eliminato e sostituito da Talbot. La produzione di veicoli con il marchio Simca cessa definitivamente nel 1980, anche se alcuni motori Simca sono stati utilizzati fino ai primi anni '90 su modelli Peugeot.
La storia di Simca è un esempio di come una filiale di un grande gruppo potesse evolversi, trovare una propria identità e raggiungere un enorme successo commerciale, prima di essere inglobata e, infine, scomparire. I suoi modelli, in particolare l'Aronde e la Simca 1000, sono ancora molto apprezzati dagli appassionati di auto d'epoca.